Natura - Nature

UNA NATURA INCONTAMINATA

La provincia di Pesaro e Urbino gode di un esclusivo e variegato paesaggio collinare che si spinge fino ai monti dell’Appennino: un mare di verde ancora incontaminato, dove immergersi godendo il fascino delle stagioni e approfittando delle numerose opportunità offerte.

I cicloturisti hanno la possibilità di vivere la natura attraverso percorsi che toccano molte località e aprono scorci di incredibile interesse: dall’azzurro del mare, all’armonico succedersi delle verdi colline, ai boschi ancora vergini dell’Appennino.

Gli appassionati di trekking hanno a disposizione una vasta serie di percorsi; dai boschi dell’Alpe della Luna, a quelli del monte Carpegna. La dorsale appenninica della provincia di Pesaro e Urbino è segnata dal rosso e dal blu, i colori che indicano le vie della natura: un’eccezionale varietà di sentieri, in grado di soddisfare e stupire gli appassionati del trekking che possono attraversare l’alta provincia interamente a piedi tra scoiattoli, cerbiatti, volpi ed altri animali che popolano questi boschi. Qua e là appaiono angoli di Paradiso: dal bosco di Tecchie con la sua cascata di acque limpide, ai torrenti che risalgono i monti Catria e Nerone.

 

Il Parco Naturale del Monte San Bartolo, uno dei rari promontori dell’Adriatico, con le sue ginestre gialle e i suoi prati verdi, si estende con i suoi 12 km di costa alta tra i comuni di Gabicce Mare e di Pesaro e guarda con scenari mozzafiato l’azzurro dell’Adriatico. Le sinuose stradine sbucano qua e là in borghi e paesini un tempo abitati dai pescatori e che conservano l’originale fisionomia. Così Fiorenzuola di Focara, sede di un museo del mare, e Casteldimezzo, con la sua cucina di pesce e le sue botteghe artigiane. Dal monte partono poi sottili stradine che portano alle spiaggette sottostanti: veri angoli di paradiso e di mare verde.

 

Sull’Appennino tosco-marchigiano-romagnolo si trova invece il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, dove pini, quercie e abeti secolari si arrampicano melodiosamente fino ai ruderi di fortificazioni medioevali. Gli elementi più significativi e suugestivi sono il Sasso Simone e Simoncello ed il massiccio del Monte Carpegna che raggiunge i 1415 mt.L’Ente Parco fornisce indicazioni e consigli per vivere questo angolo incontaminato.

 

Tra i comuni di Acqualagna, Fermignano e Fossombrone si trova invece la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, un'area di oltre 3000 ettari dove le montagne del Pietralata e del Paganuccio offrono uno scenario spettacolare: ricchezza di fossili, una straordinaria concentrazione di specie vegetali e la presenza di numerose specie animali, una fra tutte l'aquila reale.